Sistema solare termico
Il solare termico consiste nello sfruttamento dell’energia termica del sole per usarla per il riscaldamento. Il principio su cui si basa il solare termico è semplice: un fluido esposto alla radiazione solare aumenta la sua temperatura. Il compito di assorbire calore è affidato ai collettori, che possono essere piani o a tubi, nei quali è contenuto un fluido attraversato da una serpentina. Con l’energia termica solare il fluido si riscalda, e cede calore alla serpentina che è collegata ai tubi dell’acqua.
I Sistemi solari termici si dividono in due tipologie:
- sistemi a circolazione naturale: impianti monoblocco a circuito chiuso, in cui l’acqua si scalda e sale per convezione naturale (effetto termosifone) verso il serbatoio di raccolta per confluire poi nel circuito domestico. Normalmente il serbatoio di accumulo e il collettore sono montati sul tetto; non esiste pompa nè altra componentistica elettrica. Sono molto semplici e tipicamente adatti al fabbisogno di acqua calda fino a 4-6 persone, con cira 1,5 m² di pannello per persona;
- sistemi solari termici a circolazione forzata: il serbatoio di accumulo è montato separatamente (per esempio nel locale caldaia) e il liquido del circuito primario è sospinto da una pompa. In tal caso è necessaria una centralina elettrica che confronta le temperature dei collettori e dell’acqua nel serbatoio di accumulo tramite appositi sensori. Se la temperatura del collettore è più calda della del bollitore si attiva la pompa di circolazione e attraverso lo scambiatore il calore viene ceduto all’acqua sanitaria contenuta nel serbatoio (bollitore) che mantiene la scorta di acqua calda. Con tali sistemi, che possono essere usati anche in integrazione al riscaldamento domestico, si ottiene fino al 70% di risparmio energetico.